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Referendum sardo sul nucleare

Pubblicato da il 13 maggio 2011

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Gli Ecologisti Democratici sostengono il sì contro il ritorno dell’atomo.

Il 15 e 16 maggio si voterà in Sardegna per il referendum consultivo regionale sul ritorno del nucleare in Italia. Gli Ecologisti Democratici si schierano con convinzione contro il nucleare e chiedono a tutti di votare ‘Si’ per evitare il ritorno a un sistema di produzione energetica vecchio, pericoloso, costoso e fortemente osteggiato dai cittadini.

“Il governo ha saputo raccontare solo bugie – dichiara il direttore nazionale degli Ecodem, Massimo Pintus che questa sera concluderà la campagna referendaria a Ossi – dicendo ai sardi e a tutti gli italiani che la tecnologia nucleare non è rischiosa ed è molto economica. Sui rischi la recente tragedia giapponese non ha bisogno di ulteriori commenti, mentre sui costi tutti gli studi internazionali ci confermano che il nucleare é tra le più onerose fonti energetiche attualmente esistenti. Si pensi che in Italia paghiamo ancora oggi i costi di dismissione delle vecchie centrali costruite 30 anni fa; solo nel 2010 gli oneri di dismissione sono stati infatti di circa 285 miloni di euro”.

“In un periodo in cui tutto il mondo investe sulle fonti rinnovabili – conclude Massimo Pintus – questo governo si conferma scarsamente lungimirante proponendo la costruzione di centrali nucleari vecchie e inquinanti anche in una terra come la Sardegna, ampiamente autosufficiente dal punto di vista energetico e che per le sue straordinarie risorse naturalistiche andrebbe preservata e protetta da ogni rischio”.