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Organismi dirigenti

L’esecutivo nazionale

Alessandro Bratti (presidente), Fabrizio Vigni (presidente onorario), Raffaella Mariani (vicepresidente), Massimo Pintus (vicepresidente), Susanna Cenni (portavoce), Marco Ciarafoni (portavoce), Giovanni Lattanzi (coordinatore), Alessandro Bratti (coordinatore parlamentari ecodem), Chiara Braga (coordinatrice EELL), Emanuele Durante (coordinatore Presidenti regionali), Pier Luigi Adami (responsabile Comitato Scientifico), Serena Alessandrelli (tesoriere), Luigi Bellassai, Corrado Carrubba, Silvia Fregolent, Ermete Realacci, Stefano Vaccari, Giorgio Zanin

Il Direttivo nazionale ed incarichi di lavoro

Agostino Agostinelli (parchi ed aree protette), Pier Luigi Adami, Serena Alessandrelli, Alessio Amodio (consumo sostenibile), Aurelio Angelini, Elio Baracetti, Fabrizio Barini, Lanfranco Bartocci, Luigi Bellassai (lavoro e Sud), Alberto Bellini, Walter Bellomo, Stella Bianchi, Chiara Braga, Anna Rita Bramerini, Alessandro Bratti, Vanni Bulgarelli, Luigi Campanale, Alessio Capriolo (strumenti di sostenibilità), Vanda Carbone, Corrado Carrubba (rifiuti), Fabio Cassetta, Susanna Cenni (agricoltura), Marco Ciarafoni, Patrizia Colletta, Miriam Cominelli, Maurizio Conte (governo del territorio), Alessandro Cossu (turismo sostenibile), Antonella Costanzo, Ennio Costanzo, Luigi Dallai (mobilità ed infrastrutture), Erasmo D’Angelis, Patrizia Di Giulio, Fernando Di Mezza, Pierino Di Pietro, Pino Di Vita, Emanuele Durante, Luca Elia, Dario Esposito, Stefano Facchi, Antonio Ferrentino, Donato Ferri, Fabio Fianchino, Michele Fiaschi, Michele Fina, Daniele Fortini, Silvia Fregolent (energia e clima), Maria Chiara Gadda, Walter Gaggioli (ricerca), Corrado Galati, Valeria Garotta, Stefano Gazziano, Sergio Gentili, Giampiero Giorgi, Giovanni Lattanzi, Gandolfo Librizzi, Raffaella Mariani (acqua e servizi pubblici locali), Estella Marino, Michele Masulli, Marco Mazzalon, Stefano Mazzetti, Manuela Melis, Giuseppe Meloni, Francesco Domenico Moccia, Antonino Morabito (biodiversità e paesaggio) Luigi Montano, Pino Napoli, Domenico Pappaterra, Anna Pellecchia, Lorena Pesaresi, Gianni Pesce, Michele Petraroia, Gianni Piatti, Massimo Pintus, Stefano Pisani, Vincenzo Pisegna (legalità), Laura Puppato, Ermete Realacci, Italo Reale, Enzo Reda (ecomafie), Edo Ronchi, Mara Roncuzzi, Marco Rossi, Giampiero Sammuri, Sergio Santini, Anna Savarese, Massimo Scalia, Gabriela Scanu, Antonino Sprizzi, Giuseppe Stasolla (bonifiche), Maurizio Staffa (fiscalità ecologica), Augusta Tota, Umberto Trezzi, Marco Turchetti, Stefano Vaccari (imprese), Chiara Vicini (controlli ambientali), Fabrizio Vigni, Giorgio Zanin (associazionismo), Diego Zardini

Collegio dei garanti
presidente Rosa Sorrentino
Salvatore Bonghi, Mariella Depaoli, Rocco Di Tommaso, Giovanni Furgiuele, Paolo Vitale.

I Coordinatori Regionali

Alto Adige Antonella Costanzo

Piemonte Emanuele Durante

Lombardia Stefano Facchi

Friuli V.Giulia Marco Rossi

Emilia Romagna Stefano Mazzetti

Toscana Pino Di Vita

Umbria Maurizio Staffa

Lazio Marco Ciarafoni

Abruzzo Vincenzo Pisegna

Campania Maurizio Conte

Molise Anna Pellecchia

Basilicata Patrizia Di Giulio

Puglia Luigi Campanale

Calabria Italo Reale

Sicilia Gigi Bellassai

Sardegna Alessandro Cossu

Scopi

L'Associazione degli Ecologisti Democratici è una associazione politica ecologista che intende rappresentare e promuovere l'ambientalismo politico riformista.

Gli Ecologisti Democratici si ispirano a un ambientalismo che fonda i propri princìpi, le proprie analisi, le proprie proposte, su basi razionali, nella convinzione che una conoscenza sempre più diffusa, una scienza libera e responsabile, il costante riferimento al principio di precauzione, siano condizioni indispensabili per affrontare i grandi problemi ambientali oggi in campo.

L'associazione degli Ecologisti Democratici, riconoscendo che l'ambientalismo riformista è una delle culture politiche fondanti del Partito Democratico, stabilisce rapporti con il Pd come previsto dall'articolo 30 dello Statuto del Partito Democratico.

Gli Ecologisti Democratici sono aperti all'adesione di tutte le persone e ai gruppi interessati all'affermazione delle idee e dei principi della sostenibilità ambientale come criterio irrinunciabile per un benessere e un progresso autentici.

Gli Ecologisti Democratici sono impegnati per affermare nella politica le ragioni dello sviluppo sostenibile: uno sviluppo che soddisfi i bisogni materiali, culturali, sociali delle persone e delle comunità e garantisca i diritti delle future generazioni, senza compromettere l'ambiente, il clima, le risorse naturali del nostro pianeta e anzi valorizzando la qualità ambientale come un fattore cruciale del benessere economico e sociale.

Per gli Ecologisti Democratici un più equo accesso alle risorse e alle opportunità di sviluppo costituisce una base decisiva, in un mondo che diventa sempre più "piccolo" e interdipendente, per la sicurezza, la pace, la convivenza civile fra i popoli. Per avere un futuro degno e desiderabile l'umanità deve imparare a fare di più e meglio con meno: con minore inquinamento, con minore consumo di risorse naturali e di energia, con minore produzione di rifiuti. Solo così, attraverso un impegno comune che veda in particolare i popoli più ricchi adottare stili di vita e di consumo meno dissipativi, sarà possibile sconfiggere la povertà, la fame, e al tempo stesso salvaguardare gli equilibri ecologici, a cominciare da quelli climatici, indispensabili per il benessere e forse per la stessa sopravvivenza della specie umana.

Per gli Ecologisti Democratici una nuova politica che si voglia autenticamente riformista non può non avere al centro anche l'ambiente. Questa necessità è tanto più forte ed urgente in Italia: dove si pongono problemi ambientali di inusuale asprezza – dall'illegalità ambientale dell'abusivismo edilizio o delle ecomafie, al dissesto idrogeologico, alla morsa dell'inquinamento che attanaglia le nostre città -, e dove d'altra parte la qualità ambientale è un elemento decisivo di una rete fitta e preziosa di economie dal forte radicamento territoriale e dallo spiccato valore immateriale, nonché della coesione sociale e della stessa identità nazionale.