Comunicato Ecodem



Gli Ecologisti democratici, area culturale di riferimento ecologista  del Partito Democratico auspica che in questo momento di grande difficoltà non si demolisca un progetto che deve guardare al futuro.

Abbiamo sostenuto il Governo Renzi e contribuito come Parlamentari ecologisti in maniera determinante ad approvare leggi  come l’introduzione dei reati ambientali nel codice penale, la riforma delle agenzie ambientali e la prima legge nazionale sull’economia verde. Non siamo stati d’accordo con l’iniziativa del Governo che ha portato al referendum disastroso sulle “trivelle” e lavoreremo con il Governo Gentiloni per predisporre una nuova SEN (Strategia Energetica Nazionale).

“Abbiamo sempre considerato e continuiamo a credere che solo un grande Partito progressista possa portare avanti e rendere concrete politiche ambientali che sempre di più sono oggi politiche economiche e di sviluppo. Distruggere , pensando a scissioni, oggi l’unico soggetto politico in Italia che rappresenta la cultura ambientalista riformista sarebbe ingiustificabile e senza senso” “La sfida con le altre forze politiche come il M5s va fatta sui contenuti e non rincorrendo facili slogan o polemiche populiste”  iI Congresso ed il percorso verso di esso –dichiara Bratti Presidente degli Ecologisti- deve essere un’occasione da non perdere per confrontarci sui bisogni del Paese e per quel che ci riguarda mettere al centro dell’azione politica del Pd l’ambiente, la legalità e la lotta ai cambiamenti climatici”” “Oggi è il momento di abbandonare le tifoserie, comprensibili allo stadio, ma deleterie in politica per andare ad un confronto serio magari aspro sulle cose da fare e su come realizzarle per contrastare una cultura populista, individualista che rischia di far prevalere anche in campo ambientale una concezione conservatrice e “haideriana” dell’ambiente “