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Sistema idrogeologico del Fucino, discussioni e proposte per uscire dall’emergenza

Pubblicato da il 20 luglio 2012

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CRISI IDRICA DEL FUCINO; INIZIATIVA PUBBLICA A CELANO DEGLI ECOLOGISTI DEMOCRATICI.

Celano, piazza IV Novembre

Domenica 22 luglio 2012 ore 18.00

 incontro pubblico sul tema 

La politica della Marsica si mobilita compatta ogni qual volta si paventa la chiusura di un’azienda importante del territorio. La crisi si fa sempre più sentire e i nostri rappresentanti istituzionali fanno il loro dovere quando difendono il lavoro e le famiglie coinvolte.

Così come meritorio è l’impegno per difendere istituzioni come il Tribunale di Avezzano, presidio di legalità ma anche luogo di lavoro per svariate centinaia di lavoratori autonomi.

Occorre lo stesso impegno e la stessa compattezza anche per la realtà economica più grande della Marsica: l’agricoltura del Fucino. Ci sono centinaia di aziende piccole e grandi che danno lavoro a migliaia di addetti e che garantiscono linfa vitale a tutte le altre categorie sociali. Con enormi riflessi di carattere ambientale.

Nel periodo dell’anno più importante per il settore, le aziende agricole non possono utilizzare l’acqua per irrigare i campi perché i canali sono a secco.

Non si può più parlare di emergenza perché la crisi idrica si ripete ciclicamente quasi ogni cinque anni. Occorre quindi intervenire, e fin da subito.

Si è passati da una situazione amministrativa caotica in cui erano troppi gli enti pubblici che si occupavano dell’acqua a una totale assenza di punti di riferimento. Con lo smantellamento dell’ARSSA è stato anche interrotto il decennale servizio di rilevamento dei dati meteorologici delle centraline dislocate su tutto il territorio della Marsica. Sono stati interrotti tutti i rapporti di ricerca con l’università per lo studio e il monitoraggio dell’attività del Fucino, in particolare la raccolta dati per tenere aggiornato il bilancio idrologico del Fucino.

L’economia fucense è su un precipizio. Le aziende, già colpite dalla crisi economica, non possono reggere se non gli si consente di lavorare ed investire con un minimo di sicurezza. Si è passati da una disponibilità idrica di 115 milioni di metricubi prima del 1988 a soli 6 milioni di metricubi del 2002. E la situazione è ulteriormente peggiorata nell’ultimo decennio. Eppure il Fucino potrebbe essere una delle areee più umide e idrogeologicamente ricche d’Italia. Questo è almeno l’analisi dei prof. Marco Petitta e Ezio Burri autori di numerose ricerche scientifiche sul Fucino, recentemente sintetizzate nel volume “Acqua e agricoltura nel Fucino” della Società Geografica Italiana del settembre 2011.

Questa situazione non è più tollerabile e per questo come ecologisti del PD abbiamo deciso di convocare un’assemblea pubblica a Celano domenica 22 luglio, in piazza IV Novembre a partire dalle ore 18 dove sono invitate tutte le istituzioni, le organizzazioni di categoria, le forze politiche della Marsica. Occorrono proposte e indicazioni serie da attuare immediatamente per uscire da questa emergenza.