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	<title>Ecologisti Democratici</title>
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		<title>Difesa: senatori Ecodem, da ministero trasparenza su vecchi ordigni chimici</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:56:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serena.alessandrelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[della seta]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Sono ancora tanti e non circoscritti con certezza i siti del nostro Paese inquinati dalle armi chimiche, smaltite in modo legale, o illegale, soprattutto subito dopo la fine del seconda guerra mondiale e che a distanza di decenni mantengono la loro carica nociva. Occorre ora  nell’interesse della salute pubblica e della salvaguardia dell’ecosistema un’operazione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Times New Roman','serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">&#8220;</span><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Sono ancora tanti e non circoscritti con certezza i siti del nostro Paese inquinati dalle armi chimiche, smaltite in modo legale, o illegale, soprattutto subito dopo la fine del seconda guerra mondiale e che a distanza di decenni mantengono la loro carica nociva.</span><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Verdana','sans-serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><br />
</span><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Occorre ora  nell’interesse della salute pubblica e della salvaguardia dell’ecosistema un’operazione di trasparenza da parte del Ministero della Difesa, per avviare un piano di bonifica nazionale definitivo, accompagnato da indagini epidemiologiche nelle vicinanze dei siti interessati, e per questo ci impegniamo a far avviare da parte della Commissione Ambiente del Senato un&#8217;indagine conoscitiva”. Lo dicono i senatori del Pd Francesco Ferrante e Roberto Della Seta, intervenuti oggi alla conferenza stampa dove Legambiente e il Coordinamento Nazionale Bonifica Armi Chimiche, hanno fatto il punto della situazione con il dossier  &#8221;Armi chimiche: Un’eredità ancora pericolosa&#8221;.</span><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Verdana','sans-serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"><br />
</span><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> “Molti comuni italiani – continuano i senatori del Pd-   da almeno settant’anni sono vittime di veleni e sostanze tossiche: dalla Tuscia alla Lombardia, dalle Marche alla Campania, dal Lazio alla Puglia terreni, stabilimenti e discariche sottomarine continuano a ospitare l’eredità del colossale arsenale di armi chimiche creato dal fascismo e nascosto per troppo tempo dai governi della Repubblica. Queste armi sono state progettate per resistere nei decenni e mantengono ancora oggi i loro poteri velenosi, soprattutto l’arsenico che si è disperso nei suoli come dimostrano le analisi condotte dalle forze armate nella zona del Lago di Vico o gli esami degli organismi sanitari a Melegnano. Perché solo una minuscola parte delle strutture militari attive nel dopoguerra è stata parzialmente bonificata: la gran parte degli ordigni è stata nascosta in mare e sottoterra. Il nostro impegno – concludono i parlamentari &#8211; è quello di far sì che venga tolto l’ultimo velo che ancora nasconde l’esatta portata e localizzazione di questi veleni,  che lo Stato ha taciuto per troppo tempo ai cittadini”.</span><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Verdana','sans-serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"></p>
<p></span><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;">Roma 21 febbraio 2012</span><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Verdana','sans-serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> <br style="mso-special-character: line-break;" /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br style="mso-special-character: line-break;" /> <!--[endif]--></span></p>
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		<title>Ancora sulla ecologia della politica</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 09:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serena.alessandrelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna]]></category>
		<category><![CDATA[staffa]]></category>

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		<description><![CDATA[di  Maurizio Staffa, presidente Ecodem Umbria  Dicevamo nella precedente edizione a titolo Ecologia della Politica “che la ns mission” di Ecologisti Democratici è curare e conservare l’ambiente che ci circonda, universalmente inteso in tutte le sue componenti e, tra queste, anche lo spazio enorme occupato dalla Politica istituzionale e non. In buona sostanza anche la politica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%;">di<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Maurizio Staffa, presidente Ecodem Umbria<span style="mso-spacerun: yes;"> <span id="more-1660"></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%;">Dicevamo nella precedente edizione a titolo Ecologia della Politica “che la ns<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>mission” di Ecologisti Democratici è curare e conservare l’ambiente che ci circonda, universalmente inteso in tutte le sue componenti e, tra queste, anche lo spazio enorme occupato dalla Politica istituzionale e non. In buona sostanza anche la politica a tutti i livelli, è un ambiente e come tale va tenuto eticamente pulito. Occuparsi di Politica – ambientale -, significa quindi occuparsi della “casa” e dell’ambiente su cui incombe troppo spesso l’invadenza di quella politica che non vorremmo raccontare”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%;">Orbene i fatti gravissimi che si sono susseguiti nel frattempo, il disgusto per la corruzione che ha investito tutti i livelli della vita economica, civile e politica nonché il bisogno di capire e reagire ci fanno tornare sull’argomento. E ciò non tanto per registrare, commentare e scandalizzarsi, ma per proporre, nel ns piccolo e dal ns punto di vista, nuove considerazioni che non possono prescindere da un dibattito serio sull’Etica quale bussola di orientamento e sulla Politica quale ago magnetico, come sostiene il ns amico Mario Tiberi da Orvieto nei suoi editoriali. Dibattito che permetta un confronto prima e una condivisione vera poi da parte della comunità. Tale ultima sottolineatura è tutt’altro che superflua in quanto a parole tutti siamo d’accordo, ma poi nei fatti tutti difendiamo i propri privilegi, anzi tendiamo <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>ad aumentarli. Ogni giorno uno scandalo, ogni giorno un’azione truffaldina, ogni giorno un atto d’immoralità; sembra un modello culturale consolidato e forse lo è o lo sta diventando. Cosi’ non può funzionare. La gente è stufa e la credibilità della politica è misurata dall’alta percentuale di astensioni e indecisioni dei cittadini in caso di elezioni. Allora ci dobbiamo interrogare sul perché e su come superare tali condizioni. Perché si adoperano le deroghe sempre più spesso per allungare gli incarichi istituzionali senza essere statisti al pari di De Gasperi e Berlinguer? Perché si cumulano incarichi nella pubblica amministrazione senza essere il mago Telma o addirittura geni da premio Nobel? Perché la vecchia e meritoria prassi del buon esempio a tutti i livelli è stata accantonata? Perché non si parla più di bene comune e di futuro? Perché girano troppi soldi in politica? Perché assistiamo all’irreversibile crescita di potenza delle tecnostrutture economico-finanziarie, burocratiche, scientifiche in assenza di decisioni politiche adeguate?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Ecco alcune domande a cui dare risposta. Una di queste è senz’altro la nostra palese impotenza, in ambito locale e nazionale , a competere con i “grandi spazi” economico-culturali e politici del mondo globale. Impotenza che genera soluzioni semplici ed estremamente <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>dannose quali l’autoreferenzialità finalizzata all’autoconservazione fine a se stessa. Certo non pensiamo che la politica la debbano fare solamente i filosofi come sostenuto dai filosofi stessi nell’antica Grecia, perché uomini di cultura massima e scevri da ogni tentazione terrena, data la vicinanza agli dei. Noi pensiamo invece che la ns società possa esprimere democraticamente, senza ideologia e conservatorismo, dei candidati normali che muniti di cognizioni etiche, morali, competenze, visione sistemica dei problemi e convinzione strategica che l’Europa è destino comune , possano rispettare delle regole altrettanto normali quali ad esempio: svolgere incarichi elettivi per non più di due legislature, non accettare più di un incarico alla volta senza cumulo, accettare uno sfoltimento degli attori politici, accettare l’azzeramento dei privilegi in genere, scongiurare-nello svolgimento degli incarichi-conflitti d’interesse magari inserendo sistemi di “pesi e contrappesi” ed altro ancora.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 115%;">Concludendo non posso non citare la bellissima definizione di Etica di Madame Filosofia del Risveglio, al secolo Roberta De Monticelli, “ l’Etica non è un comandamento, ma è il pensiero che da linguaggio all’esperienza morale. Cioè a quella, per esempio, che facciamo ogni giorno quando vediamo una città brutta, lo sporco per terra, il degrado, la speculazione che fa stracci del territorio che è la risorsa non solo economica, ma culturale e spirituale della nazione”.</span></p>
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		<title>I dati in Italia su efficienza energetica e fonti rinnovabili</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 14:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serena.alessandrelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[ecodemonline]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[silvestrini]]></category>

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		<description><![CDATA[L’articolo di Gianni Silvestrini pubblicato sulla rivista online “Ecodem” In occasione della giornata nazionale “M’illumino di meno”, promossa dalla trasmissione radiofonica di Radio 2 Cartepillar, la nuova rivista online degli Ecologisti Democratici “Ecodem” pubblica dati aggiornati sui risultati raggiunti dal nostro parse sul campo dell’efficienza energetica e della diffusione delle fonti rinnovabili. L’articolo in oggetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: left;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">L’articolo di Gianni Silvestrini pubblicato sulla rivista online “Ecodem”<span id="more-1656"></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"><span style="font-size: 10.5pt;"><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt;">In occasione della giornata nazionale “M’illumino di meno”, promossa dalla trasmissione radiofonica di Radio 2 Cartepillar, la nuova rivista online degli Ecologisti Democratici “Ecodem” pubblica dati aggiornati sui risultati raggiunti dal nostro parse sul campo dell’efficienza energetica e della diffusione delle fonti rinnovabili. L’articolo in oggetto è di Gianni Silvestrini, ex direttore generale del Ministero dell’Ambiente e direttore scientifico di Kyoto Club. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt;">Per quanto riguarda l’efficienza energetica “il nostro paese, pur avendo già ottenuto risultati interessanti in questo campo, presenta ancora notevoli margini di miglioramento. Le attuali politiche – segnala Gianni Silvestrini – non sono in grado di garantire la riduzione richiesta del 20 per cento dei consumi al 2020 rispetto allo scenario tendenziale. Per di più, manca la certezza della continuità di alcuni strumenti che hanno dimostrato la loro efficacia negli anni scorsi”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt;">“Per essere coerenti con gli impegni del 2020 vanno dunque rafforzati alcuni provvedimenti e ne vanno introdotti dei nuovi”. Tra questi, oltre allo sblocco del Fondo rotativo per Kyoto, già annunciato ieri dal ministro Corrado Clini, Gianni Silvestrini suggerisce per il settore civile e quello industriale alcuni interventi prioritari: “innalzamento degli obiettivi di risparmio per i distributori di energia elettrica e il gas (al momento limitati a 6 Mtep al 2012) a 13 Mtep entro il 2020; prolungamento al 2020 delle detrazioni fiscali del 55 per cento per gli interventi di riqualificazione energetica dell’edilizia; lancio di un piano straordinario di riqualificazione energetica dell’edilizia pubblica; riduzione del 30 per cento del livello massimo dei consumi energetici unitari nei nuovi edifici a partire dal 2015 in coerenza con l’obiettivo europeo di avere le nuove costruzioni con consumi quasi azzerati a partire dal 2021”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt;">Rispetto alla diffusione delle fonti rinnovabili l’articolo sottolinea che “il nostro paese negli ultimi anni ha accelerato notevolmente il numero delle installazioni delle rinnovabili, ormai più di 340.000, ed è attualmente al secondo posto nel mondo per la potenza solare e al sesto per la potenza eolica. Siamo inoltre secondi in Europa per la superficie di solare termico”. Per quanto riguarda le prospettive future, secondo Gianni Silvestrini “un’attenzione particolare va posta al fotovoltaico che ha consentito di coprire il 3,5 per cento della richiesta di energia elettrica nell’anno appena passato, mentre nel 2012 la produzione solare dovrebbe arrivare a soddisfare il 6 per cento della richiesta”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt;">La prossima sfida riguarderà la trasformazione delle reti: “Enel e Terna stanno già spendendo mezzo miliardo di euro per dotarsi di sistemi avanzati di accumulo elettrochimico, svolgendo un ruolo di punta a livello europeo. Considerato che a fine anno la potenza eolica e solare avrà raggiunto i 23.000 MW, il compito di intervenire sul potenziamento della rete e sulle smart grid va fortemente accelerato. Italia, Germania, Spagna e California – conclude Gianni Silvestrini &#8211; saranno infatti i luoghi dove si dovranno mettere a punto approcci avanzati per riuscire a gestire quote molto elevate di energia intermittente”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 10.5pt;">Per visionare l’articolo completo di Gianni Silvestrini, corredato da tabelle e grafici esplicativi, occorre cliccare sul sito della rivista “Ecodem” all’indirizzo web <a href="http://www.ecodemonline.it/">www.ecodemonline.it</a>, scegliendo la categoria “Italia” dal menu a destra.</span></p>
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		<title>Newsletter n. 171 del 17 febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 11:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serena.alessandrelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>

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		<description><![CDATA[NEWSLETTER N.171 – 17 febbraio 2012 (i testi sottolineati sono linkabili)   ECODEM: LA NUOVA RIVISTA ONLINE Si chiama “Ecodem” la nuova rivista periodica online degli Ecologisti Democratici visibile da ieri al sito www.ecodemonline.it. Il giornale ospita articoli di esponenti italiani e internazionali del mondo della cultura, della politica e dell’economia; presto sarà disponibile anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-left: 18.0pt;"><strong><span style="font-size: 20.0pt; line-height: 112%; font-family: 'Arial','sans-serif';"><a href="http://www.ecologistidemocratici.it/wp-content/uploads/2012/02/newsletter-n.-171-del-17-febbraio.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-1653" title="newsletter n. 171 del 17 febbraio" src="http://www.ecologistidemocratici.it/wp-content/uploads/2012/02/newsletter-n.-171-del-17-febbraio-541x1024.jpg" alt="" width="541" height="1024" /></a><a href="http://www.ecologistidemocratici.it/wp-content/uploads/2012/02/newsletter-n.-171-del-17-febbraio.jpg"><br />
</a>NEWSLETTER N.171 – 17 febbraio 2012</span></strong></p>
<address><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;">(i testi sottolineati sono linkabili)</span></address>
<address><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;"> </span></strong></address>
<address><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;">ECODEM: LA NUOVA RIVISTA ONLINE</span></strong></address>
<address><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;">Si chiama “<strong>Ecodem</strong>” la nuova <strong>rivista periodica online</strong> degli Ecologisti Democratici visibile da ieri al sito <strong><a href="http://www.ecodemonline.it/"><span style="color: windowtext;">www.ecodemonline.it</span></a></strong>. Il giornale ospita articoli di esponenti italiani e internazionali del mondo della cultura, della politica e dell’economia; presto sarà disponibile anche in versione scaricabile in formato pdf. “Ecodem – <strong><a href="http://www.ecologistidemocratici.it/2012/02/domani-online-la-nuova-rivista-degli-ecodem/"><span style="color: windowtext;">spiega Silvia Zamboni, direttrice della rivista</span></a></strong> – nasce per essere <strong>uno strumento di confronto e approfondimento culturale e politico</strong> sulle sfide più importanti del nostro tempo, <strong>quelle legate all&#8217;ambiente ed alla sostenibilità dello sviluppo</strong>”. Il progetto web è di <strong>Alessio Cartocci</strong>, il progetto grafico è a cura dei <strong>Demografici</strong>.</span></address>
<address style="mso-element: para-border-div; border: none; border-bottom: solid windowtext 1.0pt; mso-border-bottom-alt: solid windowtext .75pt; padding: 0cm 0cm 1.0pt 0cm;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;"> </span></address>
<address><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;"> </span></strong></address>
<address><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;">SENTENZA STORICA</span></strong></address>
<address><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;">Il tribunale di Torino ha condannato <strong><a href="http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/02/13/news/eternit_il_giorno_della_verit_sentenza_attesa_in_mattinata-29787774/index.html?ref=search"><span style="color: windowtext;">i manager di Eternit a 16 anni di reclusione per disastro doloso e omissione di cautele, risarcite le vittime</span></a></strong>. La condanna vale per i reati commessi negli stabilimenti piemontesi di Casale e Cavagnolo, dal 13 agosto 1999 in avanti. <strong><a href="http://www.ecologistidemocratici.it/2012/02/vigni-eternit-una-sentenza-di-valore-storico-per-la-sicurezza-dei-lavoratori-e-per-lambiente/"><span style="color: windowtext;">Vigni</span></a></strong>: “Sentenza di valore storico per la sicurezza dei lavoratori e per l’ambiente”, <strong><a href="http://www.ecologistidemocratici.it/2012/02/eternit-senatori-pd-mai-piu-impunita-per-industria-che-avvelena/"><span style="color: windowtext;">senatori Ecodem</span></a></strong>: “Mai più impunità per industria che avvelena”; <strong><a href="http://www.francescoferrante.it/?p=1365"><span style="color: windowtext;">Ferrante</span></a></strong>: “Ora governo faccia campagna informativa”.</span></address>
<address style="mso-element: para-border-div; border: none; border-bottom: solid windowtext 1.0pt; mso-border-bottom-alt: solid windowtext .75pt; padding: 0cm 0cm 1.0pt 0cm;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; font-family: 'Arial','sans-serif'; color: windowtext;"> </span></address>
<address><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; font-family: 'Arial','sans-serif'; color: windowtext;"> </span></strong></address>
<address><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;">M’ILLUMINO DI MENO</span></strong></address>
<address><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;">Gli <strong>Ecodem</strong> aderiscono alla giornata nazionale per il risparmio energetico “<strong><a href="http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/"><span style="color: windowtext;">M’illumino di meno</span></a></strong>” in programma oggi: <strong><a href="http://www.ecologistidemocratici.it/2012/02/gli-ecodem-aderiscono-a-millumino-di-meno/"><span style="color: windowtext;">il comunicato</span></a></strong>. <strong><a href="http://www.ermeterealacci.it/2012/02/13/clima_camera_aderisca_giornata.html"><span style="color: windowtext;">La nota di Realacci</span></a></strong></span></address>
<address><span style="font-size: 14.0pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; color: windowtext;"> </span></address>
<address style="mso-element: para-border-div; border: none; border-bottom: solid windowtext 1.0pt; mso-border-bottom-alt: solid windowtext .75pt; padding: 0cm 0cm 1.0pt 0cm;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;"> </span></address>
<address><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; font-family: 'Arial','sans-serif'; color: windowtext;"> </span></strong></address>
<address><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;">10 PROPOSTE CONTRO LA CRISI</span></strong></address>
<address><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;">“<strong>La green economy contro la crisi, dieci proposte del Partito Democratico</strong>”: il <strong><a href="http://www.ecologistidemocratici.it/2012/02/la-green-economy-contro-la-crisi-10-proposte-del-partito-democratico/"><span style="color: windowtext;">documento</span></a></strong> di <strong>Ermete Realacci</strong>, responsabile green economy del Pd.</span></address>
<address style="mso-element: para-border-div; border: none; border-bottom: solid windowtext 1.0pt; mso-border-bottom-alt: solid windowtext .75pt; padding: 0cm 0cm 1.0pt 0cm;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;"> </span></address>
<address><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; font-family: 'Arial','sans-serif'; color: windowtext;"> </span></strong></address>
<address><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;">TERRENI DEMANIALI AGRICOLI</span></strong></address>
<address><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;">Il <strong><a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/37853.htm"><span style="color: windowtext;">Decreto Liberalizzazioni</span></a></strong> introduce alcune norme relative all’<strong>agricoltura</strong> ed in particolare alla <strong>vendita dei terreni demaniali</strong>: leggi il commento di <strong><a href="http://www.ecologistidemocratici.it/2012/02/cenni-pd-il-paese-non-potra-crescere-senza-unagricoltura-che-si-rinnova/"><span style="color: windowtext;">Susanna Cenni</span></a></strong> “Il paese non potrà crescere senza <strong>un&#8217;agricoltura che si rinnova</strong>”; <strong><a href="http://www.francescoferrante.it/?p=1361"><span style="color: windowtext;">senatori Ecodem</span></a></strong>: “No alla vendita dei terreni demaniali, <strong>sì all’affitto</strong>”.</span></address>
<address style="mso-element: para-border-div; border: none; border-bottom: solid windowtext 1.0pt; mso-border-bottom-alt: solid windowtext .75pt; padding: 0cm 0cm 1.0pt 0cm;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;"> </span></address>
<address><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; font-family: 'Arial','sans-serif'; color: windowtext;"> </span></strong></address>
<address><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;">FONDO ROTATIVO PER KYOTO</span></strong></address>
<address><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;">Il ministro dell’Ambiente Clini ha presentato ieri il <strong><a href="http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Ambiente/Presentato-Roma-fondo-Kyoto-600-mln-raddoppieranno/16-02-2012/1-A_001255257.shtml"><span style="color: windowtext;">Fondo rotativo per Kyoto</span></a></strong>; <strong><a href="http://www.ecologistidemocratici.it/2012/02/fondo-kyoto-scelta-importante-per-lo-sviluppo-delleconomia-verde/"><span style="color: windowtext;">Vigni</span></a></strong>: “Fondo Kyoto scelta importante per sviluppo dell’economia verde”; <strong><a href="http://www.ermeterealacci.it/2012/02/15/kyoto_disponibile_da_subito_1.html"><span style="color: windowtext;">Realacci</span></a></strong>: “Disponibile un miliardo di euro per green economy”, <strong><a href="http://www.francescoferrante.it/?p=1368"><span style="color: windowtext;">Ferrante</span></a></strong>: “Grazie Napolitano, crescita passa per rinnovabili e green economy”.</span></address>
<address style="mso-element: para-border-div; border: none; border-bottom: solid windowtext 1.0pt; mso-border-bottom-alt: solid windowtext .75pt; padding: 0cm 0cm 1.0pt 0cm;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;"> </span></address>
<address><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; font-family: 'Arial','sans-serif'; color: windowtext;"> </span></strong></address>
<address><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;">SVILUPPO DELLE RINNOVABILI</span></strong></address>
<address><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 125%; color: windowtext;">“Chiediamo un confronto in Parlamento <strong>sul tema dell’uso delle bioenergie in agricoltura</strong> perché devono essere <strong>affrontate le criticità emerse nella loro diffusione</strong>”: questi i contenuti di una <strong><a href="http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=48447&amp;stile=6&amp;highLight=1&amp;paroleContenute=%27bratti%27+%7C+%27servodio%27+%7C+%27mozione%27+%7C+%27MOZIONE%27"><span style="color: windowtext;">mozione</span></a></strong> presentata dai deputati Pd <strong><a href="http://alessandrobratti.blogspot.com/2012/02/agricoltura-e-ambiente-pd-serve.html"><span style="color: windowtext;">Bratti e Servodio</span></a></strong> sullo sviluppo delle energie rinnovabili nei terreni agricoli.</span></address>
<address> </address>
<address><a href="http://www.ecologistidemocratici.it/wp-content/uploads/2012/02/newsletter-n-171.pdf">la newsletter in pdf</a></address>
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		<title>Ecodem, rivista on line da oggi</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 12:48:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serena.alessandrelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna]]></category>
		<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<category><![CDATA[ecodemonline]]></category>

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		<description><![CDATA[Benvenuti a bordo di ecodem, la neonata rivista degli ecologisti democratici. Per il nostro debutto online abbiamo scelto un giorno simbolico: il 16 febbraio, anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto. La speranza è di avere in futuro altre date ed eventi storici per l’ambiente da festeggiare insieme. Partiamo con un obiettivo allo stesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Benvenuti a bordo di <em style="mso-bidi-font-style: normal;"><a href="www.ecodemonline.it">ecodem</a></em>, la neonata rivista degli ecologisti democratici. Per il nostro debutto online abbiamo scelto un giorno simbolico: il 16 febbraio, anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto. La speranza è di avere in futuro altre date ed eventi storici per l’ambiente da festeggiare insieme.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Partiamo con un obiettivo allo stesso tempo ambizioso e minimo, considerate le necessità imposte dai tempi: essere uno strumento per produrre e far circolare riflessioni, esperienze di successo, documenti su politiche ambientali, sviluppo sostenibile ed ecologia della politica. Sfruttando le straordinarie potenzialità connettive della rete e lo sterminato archivio che mette a disposizione, terremo gli occhi costantemente rivolti anche a quanto si muove fuori dall’Italia, per “importare” contributi che ci aiutino ad arricchire e a rinnovare la cassetta degli attrezzi, tecnici, filosofici e politici del confronto su questi temi. Temi che, va da sé, non possono che essere affrontati in una prospettiva internazionale. Per questo ci sforzeremo di essere una finestra aperta sul mondo. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">La finalità ultima, la stessa che ha dato origine all’associazione degli ecologisti democratici, è portare il nostro mattoncino ecologista alla costruzione di un riformismo innovatore e radicale che sia all’altezza delle sfide del XXI° secolo, per un’Italia &#8211; riprendendo lo spot di Clint Eastwood citato nella rubrica Hanno detto &#8211; che sappia vincere in maniera anche ambientalmente durevole il secondo tempo della sua partita contro la crisi. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Ridurre in maniera drastica i deficit ma NON gli investimenti sul futuro, a cominciare da quelli per l’istruzione e la green economy. Economia verde come unica strada sostenibile per il futuro. Lo sostengono, rispettivamente, il presidente del Consiglio europeo Hermann Van Rompuy e il commissario europeo all’Ambiente Janez Potocnic. Proprio all’economia verde, come <em style="mso-bidi-font-style: normal;">exit strategy</em> dalla crisi economica, occupazionale, climatica, energetica e ambientale, è dedicato il focus di questo primo numero di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">ecodem</em>, a partire dalle dieci proposte che sono state presentate da Fabrizio Vigni all’assemblea nazionale degli ecologisti democratici del 13 gennaio scorso. L’iniziativa è stata chiusa dal segretario del PD Pierluigi Bersani, che quelle proposte, ora anche parte integrante del documento del Partito Democratico sulla green economy, una settimana dopo le ha fatte proprie citandole nel discorso di apertura dell’assemblea nazionale PD del 20 gennaio. E quanto l’economia verde sia una realtà ben consolidata e non pura teoria lo testimoniano i dati della ricerca della Fondazione Symbola e di Unioncamere, qui sintetizzati nel contributo di Ermete Realacci. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Presentandoci agli internauti il 16 febbraio non poteva mancare un bilancio sul rispetto degli impegni presi dal nostro paese aderendo al Protocollo di Kyoto: sulla base di dati e stime aggiornate pressoché in tempo reale, questo bilancio l’ha tirato per <em style="mso-bidi-font-style: normal;">ecodem online</em> Edo Ronchi, che come ministro dell’Ambiente sottoscrisse nel 1998 il Protocollo nella sede dell’Onu, a New York.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>Senza anticiparvi nulla di quanto ha scritto, tutto sommato possiamo considerarlo un bilancio non negativo, a conferma che negli ultimi anni qualcosa sta cambiando nel nostro paese. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Sepolto dal referendum del maggio l’obsoleto programma nucleare del governo Berlusconi, occorre definire un nuovo Piano energetico nazionale che faccia da bussola al nostro Paese nella transizione da un sistema energetico basato sull’uso prevalente dei fossili ad un altro che punti su efficienza energetica e rinnovabili. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Ne parlano Francesco Ferrante e Roberto della Seta, mentre Gianni Silvestrini ci presenta la foto dell’Italia rinnovabile ed efficiente, che nel 2011 ha battuto addirittura la Germania per potenza fotovoltaica installata. Un motivo in più per fermare il piano di riconversione al carbone della centrale di Porto Tolle, all’interno del Parco del Delta (sic!), su cui ci aggiorna Massimo Scalia, con l’abituale <em style="mso-bidi-font-style: normal;">vis</em> polemica. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Insieme ai venti anni dalla Conferenza Onu di Rio de Janeiro del 1992, quest’anno ricorre un altro anniversario significativo per la storia del movimento ambientalista: sono 40 anni dalla presentazione, nel 1972, del Rapporto del Club di Roma sui “Limiti della crescita”. Lo ricorda Gianfranco Bologna, mentre Ralf Fuecks, presidente della Fondazione Heinrich Boell, legata i verdi tedeschi, propone un rovesciamento di prospettiva: “dai limiti della crescita alla crescita dei limiti”, che tiene conto delle potenzialità insite nella rivoluzione verde dell’efficienza energetica e delle risorse.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Una realistica riflessione sull’esito della Conferenza Onu sul clima che si è tenuta a Durban la firma Jo Leinen, un veterano del movimento ecopacifista tedesco degli anni ’80, oggi europarlamentare SPD, <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>presidente della commissione ambiente. Un risultato a due facce, scrive: da un lato Durban ha rappresentato un successo per la diplomazia del clima dell’Europa, di cui è stata raccolta, al <em style="mso-bidi-font-style: normal;">fotofinish</em>, e a valige dei delegati ormai chiuse, la proposta di una road map per arrivare a un accordo globale sul clima legalmente vincolante; dall’altro, ammette Leinen, è evidente “un accordo, approvato nel 2015 e in vigore dal 2020, non è sufficiente<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>per raggiungere l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura globale entro i due gradi”. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Sempre in tema di cambiamenti climatici, a scopo preventivo rispetto a probabili conclusioni “negazioniste” sulla consistenza reale del fenomeno effetto serra, pubblichiamo un articolo di Stefano Tibaldi, climatologo, che sulla base anche di documentazione internazionale recente conferma che il trend dei cambiamenti climatici è in atto, e non va confuso con fenomeni meteo estremi. Ovvero: se una rondine non fa primavera, una grande nevicata non fa fine dei cambiamenti climatici.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';">Cercheremo anche di segnalare consumi virtuosi o particolarmente antiecologici, così come buone pratiche da imitare. In questo primo numero di <em style="mso-bidi-font-style: normal;">ecodem</em> parliamo della raccolta porta a porta dei rifiuti domestici introdotta con successo – anche da un punto di vista economico – a La Spezia, e della pratica per schiarire i jeans con la cosiddetta sabbiatura, che mente a repentaglio la salute di chi ci lavora. Un tema che offre a Claudio Arlati l’opportunità per parlare di globalizzazione e diritti sindacali negati.</span></p>
<p style="line-height: 14.25pt;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: black;">Qualche sorriso speriamo di strapparvelo con lo stupidario, la rubrica a cura di Corrado Carrubba.</span></p>
<p style="line-height: 14.25pt;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: black;">Lo spazio Agorà al momento è vuoto: aspetta contributi da parte di chi legge. Siamo franchi: non è un blog interattivo, non avremmo le forze per reggere. Ma se ci segnalate interventi interessanti, o se voi stessi ne volete scrivere, ve ne saremo grati. Scriveteci e aiutateci, anzi aiutiamoci, a crescere.</span></p>
<p style="line-height: 14.25pt;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: black;">In conclusione un ringraziamento: siamo una rivista a budget zero! Non posso quindi che ringraziare tutti coloro, a cominciare dal webmaster Alessio Cartocci e ai Demografici, che ci hanno dato una mano regalandoci tempo, passione, competenza e passione. Un ringraziamento anche a  Greenreport e Assunta Brachetta per l’amichevole collaborazione alla rubrica &#8220;Brevi dal mondo&#8221;.</span></p>
<p style="line-height: 14.25pt;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: black;"> A voi, buona navigazione!</span></p>
<p style="line-height: 14.25pt;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Georgia','serif'; color: black;">15 febbraio 2012                                                                                                     Silvia Zamboni</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size: 12.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman','serif';"> </span></p>
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		<title>Cenni (pd) &#8220;Il Paese non potrà crescere senza un&#8217;agricoltura che si rinnova”</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 12:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serena.alessandrelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[“L’agricoltura del nostro Paese soffre da tempo di bassa redditività, di difficoltà organizzative, del peso che gli eventi atmosferici, le oscillazioni dei prezzi e le speculazioni producono nel settore. Quattro Ministri cambiati in 4 anni non hanno certo aiutato la causa, e la pesantezza dell’Imu sul settore nemmeno. Adesso, in occasione del decreto liberalizzazioni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Arial Narrow','sans-serif';">“L’agricoltura del nostro Paese soffre da tempo di bassa redditività, di difficoltà organizzative, del peso che gli eventi atmosferici, le oscillazioni dei prezzi e le speculazioni producono nel settore. Quattro Ministri cambiati in 4 anni non hanno certo aiutato la causa, e la pesantezza dell’Imu sul settore nemmeno. Adesso, in occasione del decreto liberalizzazioni e del decreto semplificazione, si rende necessario lavorare per alcuni cambiamenti significativi, che possano supportare un comparto così importante per il nostro paese. Non ci sarà modernizzazione, non ci sarà presidio territoriale, non ci sarà tutela ambientale senza la presenza degli agricoltori&#8221;. Con queste parole l’onorevole Susanna Cenni, parlamentare toscana del Partito democratico, commenta gli articoli 62 e 66 del decreto liberalizzazioni presentato dal Governo Monti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Arial Narrow','sans-serif';"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Arial Narrow','sans-serif';">“L&#8217;articolo 62 &#8211; continua Cenni &#8211; introduce per la prima volta nel nostro Paese l&#8217;obbligo di dati e tempi certi per la compravendita di prodotti agricoli e pagamenti, questione fondamentale per la sopravivenza delle piccole imprese agricole. Le novità contenute nell’articolo 62, anche se non sono risolutive di tutti i problemi del comparto, rappresentano comunque un segnale molto importante, che dobbiamo sostenere e salvaguardare, soprattutto per tutelare le piccole imprese agricole. Altri Paesi europei hanno legiferato in materia di contratti e tempi di pagamento e in Italia il Pd ha presentato già da diversi mesi sue proposte di legge in materia. Introdurre elementi di maggiore garanzia e trasparenza non potrà che fare bene all&#8217;intera filiera, contribuirà a isolare azioni e infiltrazioni distorsive e<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>migliorerà l’organizzazione e la strutturazione della filiera. Il Partito democratico ha scelto di essere dalla parte della tutela dell’intero settore, per questa ragione è impegnato alla Camera nel promuovere ogni utile iniziativa tesa ad attenuare e modificare le ricadute dell&#8217;Imu sulle imprese agricole”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Arial Narrow','sans-serif';"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Arial Narrow','sans-serif';">“Altrettanto rilevante &#8211; continua la parlamentare toscana &#8211; è l’articolo 66, che regola il tema della vendita dei terreni demaniali, dando la priorità ai giovani agricoltori. Sappiamo bene che presenza di giovani in agricoltura è bassissima, e l&#8217;accesso difficile<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>alla terra rappresenta una delle ragioni di questa assenza. Ci permettiamo pero di avere qualche riserva sulla reale possibilità per molti under 40 di poter acquistare terreni. Per questa ragione, al Senato si sta lavorando per modificare le disposizioni dell’articolo 66. Si tratta di modifiche importanti che ipotizzano anche la formula dell&#8217;affitto e quindi non solo della vendita, e che provano a richiamare un importante lavoro già avviato al Senato con proposte di legge (Bertuzzi), e in alcune regioni con la costruzione di Banche della Terra, che intervengono sull&#8217;insieme delle difficoltà. Il testo dell&#8217;articolo 66 è già innovativo rispetto a quanto previsto dalla Manovra finanziaria, perché porta a 20 anni il vincolo di destinante urbanistica per i terreni, originariamente fissato a 5 anni. Affiancare a queste novità anche la possibilità di affitto e di estendere le misure, oltre che alle terre demaniali, anche a tutte le terre di proprietà degli enti pubblici nazionali, potrà contribuire a favorire l’incontro tra domanda e offerta di terre da parte dei giovani. Sono piccoli segnali – conclude Cenni – ma sono fondamentali per cominciare davvero a dare il segno della discontinuità”.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt; font-family: 'Arial Narrow','sans-serif';"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style="font-size: 12.0pt;"> </span></p>
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		<title>“Fondo Kyoto, scelta importante per lo sviluppo dell&#8217;economia verde&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:44:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serena.alessandrelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[economia verde]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[kyoto]]></category>
		<category><![CDATA[vigni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il commento di Fabrizio Vigni, presidente nazionale Ecologisti Democratici “Il fondo rotativo per Kyoto annunciato dal ministro Corrado Clini, che consentirà di finanziare interventi delle piccole e medie imprese e di enti pubblici e privati, può costituire un motore importante per l&#8217;economia verde. Corrisponde ad una delle dieci proposte per lo sviluppo della green economy [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: left;" align="center"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Il commento di Fabrizio Vigni, presidente nazionale Ecologisti Democratici<span id="more-1642"></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;" align="center"><span style="font-size: 13.0pt;">“Il fondo rotativo per Kyoto annunciato dal ministro Corrado Clini, che consentirà di finanziare interventi delle piccole e medie imprese e di enti pubblici e privati, può costituire un motore importante per l&#8217;economia verde. Corrisponde ad una delle dieci proposte per lo sviluppo della green economy presentate di recente dagli Ecodem e dal Pd. Oggi diventa realtà, ne siamo ovviamente contenti”: con queste parole il presidente degli Ecologisti Democratici Fabrizio Vigni commenta il progetto del Fondo rotativo per Kyoto presentato oggi dal Ministro dell&#8217;Ambiente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.0pt;">“La dotazione iniziale di 600 milioni di euro, che potrà essere incrementata con ulteriori risorse provenienti dal mercato delle quote di emissione, può fare da volano ad un meccanismo virtuoso di investimenti per lo sviluppo dell&#8217;economia verde. Investimenti che aiutano a contrastare la recessione economica e, al tempo stesso, a ridurre le emissioni che alterano il clima”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.0pt;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13.0pt;">“E&#8217; necessario che al Fondo per Kyoto si accompagnino però anche altre scelte di politica industriale in grado di orientare l&#8217;economia italiana verso la sostenibilità. Insistiamo sull&#8217;idea di un programma ‘Industria 2020’ per promuovere, attraverso politiche di sostegno alla ricerca, all&#8217;innovazione, all&#8217;uso efficiente dell&#8217;energia e della materia, lo sviluppo della green economy nei settori manifatturieri strategici (come tecnologie e materiali per l&#8217;efficienza energetica, industria dell&#8217;auto e mobilità sostenibile, nuovi materiali e chimica verde, filiere industriali connesse al riciclo, ecodesign). La modernizzazione ecologica – conclude il presidente Ecodem – è una scommessa decisiva per uscire dalla crisi e per dare alla nostra industria manifatturiera, la seconda in Europa, un ruolo nella nuova rivoluzione industriale dell&#8217;economia verde”.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Domani online la nuova rivista degli Ecodem</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 15:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Renai</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Ecodem]]></category>
		<category><![CDATA[online]]></category>
		<category><![CDATA[rivista]]></category>
		<category><![CDATA[zamboni]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno strumento di approfondimento sulle tematiche di carattere ambientale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;"><span style="font-family: Arial;">“Ecodem”, questo il nome della nuova rivista periodica online degli Ecologisti Democratici che da domani, giovedì 16 febbraio, sarà sul web, visibile al sito internet www.ecodemonline.it. Sottotitolo della testata, a chiarirne gli obiettivi: “ambiente, economia verde, ecologia della politica”. La rivista ospiterà articoli di esponenti italiani e internazionali del mondo della cultura, della politica e dell’economia; presto sarà anche arricchita da una versione scaricabile in formato pdf.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;"><span style="font-family: Arial;">“Ecodem – spiega Silvia Zamboni, direttrice della rivista – nasce per essere uno strumento di confronto e approfondimento culturale e politico sulle sfide più importanti del nostro tempo, quelle legate all&#8217;ambiente ed alla sostenibilità dello sviluppo. Un luogo in cui sviluppare riflessioni, ospitare interventi e pubblicare documenti sui temi della tutela ambientale, dell’energia e dei consumi sostenibili, della green economy, con un’attenzione continua a ciò che si muove in questi campi fuori dai nostri confini. Abbiamo scelto di andare online il 16 febbraio – continua Silvia Zamboni – per il valore simbolico di questa data, perché segna l&#8217;entrata in vigore del Protocollo di Kyoto. Su questo tema, la rivista ospita un aggiornatissimo contributo di Edo Ronchi, ex Ministro dell’Ambiente, sul rispetto da parte dell’Italia degli obiettivi fissati dal Protocollo. Sempre in relazione alla lotta ai cambiamenti climatici, l’articolo di Stefano Tibaldi, docente universitario di fisica, mette in chiaro che le grandi nevicate di questi giorni non denotano un’inversione del trend di aumento della temperatura media globale in atto”.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;"><span style="font-family: Arial;">L&#8217;argomento principale al centro del primo numero, sulla scia del recente convegno degli Ecologisti Democratici, è la via italiana alla green economy come chiave per uscire dalla crisi. Altre sezioni sono dedicate a tematiche ambientali di carattere nazionale (spazio alle proposte per un nuovo piano energetico dopo il referendum sul nucleare), europee (con riferimento al rapporto sui “Limiti della crescita” presentato dal Club di Roma 40 anni fa) e mondiali (con una valutazione dell’esito della Conferenza Onu sul clima di Durban firmata da Jo Leinen, Presidente della Commissione ambiente del Parlamento europeo).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;"><span style="font-family: Arial;">Altre rubriche si occupano di “buone pratiche” (in questo numero il caso di La Spezia, dove la raccolta “porta a porta” dei rifiuti domestici presenta positivi aspetti economici), “s/consumi” (la scoloritura dei jeans con “sabbiatura” che provoca malattie mortali nei lavoratori), “brevi dal mondo” (in collaborazione con il portale greenreport.it), “stupidario” (perle di mancata saggezza ambientale), “save the date” (sui principali appuntamenti nazionali ed internazionali), “hanno detto” (…nel bene e nel male), “scaffale” (segnalazione di libri), “eco web” (ecosegnalazioni da internet).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;"><span style="font-family: Arial;">Oltre agli autori già citati, il primo numero ospita articoli di Fabrizio Vigni, Ermete Realacci, Roberto Della Seta, Francesco Ferrante, Gianni Silvestrini, Massimo Scalia, Ralf Fuecks, Gianfranco Bologna, Assunta Maria Brachetta, Laura Ruocco e Claudio Arlati.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: 11pt;"><span style="font-family: Arial;">Il progetto web della rivista è stato realizzato da Alessio Cartocci, mentre il progetto grafico è a cura dei Demografici.</span></span></p>
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		<title>Gli Ecodem aderiscono a “M’illumino di meno”</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 13:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serena.alessandrelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[vigni]]></category>

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		<description><![CDATA[ La giornata per il risparmio energetico promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar Gli Ecologisti Democratici aderiscono alla giornata nazionale per il risparmio energetico “M’illumino di meno”, giunta alla sua ottava edizione, promossa dalla trasmissione radiofonica di Radio 2 Cartepillar che si terrà venerdì prossimo 17 febbraio. L’obiettivo dei promotori è di valorizzare tutte le azioni virtuose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-right: 3.0cm;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span></em><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Verdana','sans-serif';">La giornata per il risparmio energetico promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar<span id="more-1633"></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;" align="center"><span style="font-size: 13.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">Gli Ecologisti Democratici aderiscono alla giornata nazionale per il risparmio energetico “M’illumino di meno”, giunta alla sua ottava edizione, promossa dalla trasmissione radiofonica di Radio 2 Cartepillar che si terrà venerdì prossimo 17 febbraio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span style="font-size: 13.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">L’obiettivo dei promotori è di valorizzare tutte le azioni virtuose di razionalizzazione dei consumi e di riduzione degli sprechi, la produzione di energia pulita, le migliori pratiche per la mobilità sostenibile e la riduzione dei rifiuti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span style="font-size: 13.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span><span style="font-size: 13.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">“M’illumino di meno – dichiara il presidente nazionale Ecologisti Democratici Fabrizio Vigni – rappresenta un&#8217;occasione significativa per promuovere e rafforzare nell’opinione pubblica la sensibilit</span><span style="font-size: 13.0pt; font-family: 'DejaVu Sans Mono'; mso-bidi-font-family: Arial;">à</span><span style="font-size: 13.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> sull&#8217;importanza del risparmio e dell&#8217;efficienza energetica: utilizzare in modo più razionale ed intelligente l&#8217;energia è possibile, sia attraverso i comportamenti di ciascuno di noi sia mediante azioni virtuose che le istituzioni e le imprese devono sempre più sviluppare”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span style="font-size: 13.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"> </span><span style="font-size: 13.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;">“Quest&#8217;anno, ancora più dei precedenti, va messa al centro la consapevolezza che attraverso una strategia nazionale per l&#8217;efficienza energetica sia possibile contrastare la recessione e creare nuovi posti di lavoro, stimolare innovazione e competitività economica, ridurre i costi della bolletta per le famiglie e le imprese. Puntare sull&#8217;ambiente e sull&#8217;economia verde – conclude il presidente Ecodem – è il modo migliore per uscire dalla crisi, cominciando a costruire una nuova economia ecologica ed uno sviluppo equo e sostenibile”.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Eternit, senatori PD: mai più impunità per industria che avvelena</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 13:25:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serena.alessandrelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[della seta]]></category>
		<category><![CDATA[eternit]]></category>
		<category><![CDATA[ferrante]]></category>

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		<description><![CDATA[ETERNIT; SENATORI PD: MAI PIU ’ IMPUNITA’ PER INDUSTRIA CHE AVVELENA   “Da oggi in Italia chi con produzioni nocive mette a repentaglio la salute delle persone e la salvaguardia dell’ambiente non potrà restare impunito.” Lo dichiarano i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, che aggiungono &#8211; “La sentenza nei confronti dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: center; background: white;" align="center"><strong><span style="color: black;">ETERNIT; SENATORI PD: MAI PIU ’ IMPUNITA’ PER INDUSTRIA CHE AVVELENA</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white;"><span style="color: black;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white;"><span style="color: black;">“Da oggi in Italia chi con produzioni nocive mette a repentaglio la salute delle persone e la salvaguardia dell’ambiente non potrà restare impunito.”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white;"><span style="color: black;">Lo dichiarano i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, che aggiungono &#8211; </span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white;"><span style="color: black;">“La sentenza nei confronti dei  titolari dell&#8217;Eternit accusati di disastro doloso permanente e omissione dolosa di misure antinfortunistiche ha un valore straordinario, perché viene sancito il principio ineludibile che l’industria è sempre responsabile dei danni ambientali e sanitari che produce.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white;"><span style="color: black;">Quella del tribunale di Torino – concludono i senatori del Pd &#8211;  è una decisione che celebra la memoria dei tanti lavoratori e cittadini che hanno pagato con la sofferenza e la morte la nocività dell’amianto, vittime per troppo a  lungo dimenticate.”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="background: white;"><span style="color: black;"> </span></p>
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