Clima, Canete (UE): da Cop21 Target vincolanti e ambiziosi, -60% co2 al 2050

Quello di Parigi non è un vertice qualunque, ma dove bisogna raggiungere un accordo definitivo alla lotta al cambiamento climatico. Deve essere un accordo ambizioso e l'Ue vuole un obiettivo a medio termine che sia di riduzione del 60% delle emissioni rispetto a quelle del 2010 all'orizzonte del 2050 anche perchè "quando saranno presentati tutti gli obiettivi da parte dei Paesi e faremo la somma sarà difficile che bastino per contenere il riscaldamento ai 2 gradi, probabilmente non ce la faremo". Lo ha detto il commissario europeo per il Clima e l'energia, Miguel Arias Canete, in un'audizione sul pacchetto Unione dell'energia alle commissioni  Ambiente, Attività produttive e Politiche Ue della Camera, Industria,  Ambiente e Politiche comunitarie del Senato, parlando della Cop21, la Conferenza sul Clima di Parigi in programma da ottobre prossimo. "L'Ue vuole un protocollo vincolante con obiettivi di mitigazione. Ad oggi solo 39 Paesi hanno presentato obiettivi di mitigazione ed è importante che li presentino tutti i Paesi soprattutto quelli del G7 e G20 affinchè tutti abbiano obiettivi ambiziosi e ci sia un terreno di gioco uguale per tutti", ha aggiunto Canete. Il commissario ha più volte sottolineato che "deve essere un accordo ambizioso" e che dalla Cop21 dovranno uscire "obiettivi, norme di contabilità e trasparenza, un processo di monitoraggio permanente con una revisione ogni 5 anni del livello delle ambizioni per arrivarci gradualmente" e "un pacchetto finanziario sufficiente"."Se non faremo nulla all'umanità costerà parecchio", ha concluso il commissario.
(Public Policy)