Realacci: “Obama si muove, l’Italia ha le carte in regola per essere in prima fila nella sfida del clima, già 340mila imprese Green”


“Dopo l’accordo tra Usa e Cina sul clima del novembre scorso Obama ha annunciato un ambizioso piano di riduzione dei gas serra, sulla stessa linea anche la campagna di Hillary Clinton per le primarie del Partito Democratico.

Una sfida tecnologica, economica e sociale fondamentale per il futuro. L’Italia ha tutte le carte in regola per essere in prima fila in questa sfida, che a dicembre riunirà il mondo a Parigi. Contrastare i mutamenti climatici non solo è necessario,  ma è anche una straordinaria occasione per creare lavoro e nuova economia scommettendo sulla green economy. Non solo legata alle fonti rinnovabili, che ormai in Italia producono circa il 40% dell’energia elettrica, al risparmio energetico, al riciclaggio dei rifiuti, ma che attraversa tutti i settori. Un’economia diversa e innovativa, che punta su ricerca e conoscenza, a misura d’uomo, che produce benessere senza compromette il futuro. Nel nostro Paese, come evidenziano i dati di Symbola e Unioncamere, sono oltre 341 mila le imprese che dall’inizio della crisi hanno investito sull’ambiente: il 22% delle imprese che crea occupazione e ricchezza, che innova e spinge l’export. Alle competenze green si devono 234mila assunzioni programmate lo scorso anno: ben il 61% dei nuovi occupati. Percentuale che arriva al 70% nel settore Ricerca e Sviluppo. Il 44% delle imprese manifatturiere che fanno eco-investimenti esporta stabilmente, contro il 24% di quelle che non investono, le imprese manifatturiere green dimostrano inoltre una propensione a innovare doppia, 30% contro 15%, rispetto alle non eco-investitrici. Proprio grazie a questa green Italy sono stati prodotti 101 miliardi di valore aggiunto, con un’occupazione di 3 milioni di green jobs. È questa l’Italia da mettere in campo, anche con nuove politiche, per giocare un ruolo da protagonisti a Parigi”. Così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando il piano per il clima annunciato dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama.