Ambiente. Bratti (PD): Governo in ritardo su questo tema prioritario


      
Ancora troppe le questioni irrisolte e le contraddizioni evidenti

''Se per l'occupazione, l'economia e le riforme istituzionali il governo sta ottenendo risultati significativi, questo non si puo' affermare purtroppo per l'ambiente che dovrebbe essere, invece, il cardine prioritario su cui costruire un rilancio sostenibile del sistema paese, capace di valorizzare le nostre peculiarita' ed assicurare benessere alle nuove generazioni'': e' dura la posizione di Alessandro Bratti, presidente nazionale Ecologisti Democratici, deputato Pd e presidente della commissione Ecomafie, sulle politiche 'verdi' dell'esecutivo. ''Sono ancora troppe le questioni irrisolte e le contraddizioni evidenti- denuncia Bratti- in primo luogo non riusciamo a capire come mai due provvedimenti importanti, che possono raccogliere apprezzamenti trasversali tra le varie forze politiche, come il 'Collegato Ambiente' e la 'Riforma delle agenzie ambientali' siano da mesi fermi al Senato''. Sul tema dei rifiuti, continua il presidente Ecodem Pd, ''manca ancora una politica complessiva su tutto cio' che precede lo smaltimento come il recupero, il riciclo e la raccolta: l'Italia e' ancora priva di una impiantistica di avanguardia e senza una programmazione efficace, lungimirante e di ampia prospettiva temporale i rifiuti saranno sempre destinati ad essere spediti da una regione all'altra o verso i paesi stranieri''. ''Altro nodo centrale e' poi rappresentato dalla Strategia energetica nazionale: ''Anche qui troppe incertezze e controsensi- sottolinea Alessandro Bratti, presidente nazionale Ecologisti Democratici, deputato Pd e presidente della commissione Ecomafie- perche' autorizzare rischiose trivellazioni sulla terra e sul mare dagli esiti incerti mentre gli investimenti sui metanodotti e oleodotti del Mediterraneo, stanno dando ottimi risultati?''. Si e' parlato molto di 'Green Act', conclude Bratti, ''noi come Ecologisti sosteniamo da sempre che questo non dovrebbe essere un singolo provvedimento ma un insieme coerente e sinergico di politiche ambientali capaci di sostenere la buona occupazione, il rilancio dell'economia, la promozione di energie rinnovabili e di un virtuoso ciclo di rifiuti, la mobilita' e l'urbanizzazione sostenibile e l'utilizzo consapevole delle risorse naturali. Qualcosa e' stato realizzato, come gli incentivi all'edilizia, ma molto rimane da fare''.
(Dire)