Contatti

Contenuti del sito
Scrivi al webmaster

Segreteria
Scrivi alla segreteria

06 695321 (centralino)
320 4597710
dalle 9,30 alle 16,30

presso Sede PD
via Sant'Andrea delle Fratte 16
00187 Roma
 

FB Fans



Link a tema

Login

Realacci: “28,5 mld di euro e 425 mila occupati in 2014 da incentivi fiscali per ristrutturazioni ed efficienza energetica in edilizia”

I dati e le analisi presentati oggi in Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dal Cresme e dal Servizio studi della Camera sugli effetti del credito di imposta e dell’ecobonus sono di straordinaria importanza.

Nell’edilizia, che dall’inizio della crisi ha perso migliaia di imprese e oltre 500 mila addetti, il credito di imposta per ristrutturazioni e risparmio energetico ha rappresentato una straordinaria misura anticiclica: nel 2014 ha prodotto 28,5 miliardi di investimenti e 425mila posti di lavoro fra diretti e indotto, qualificando il sistema imprenditoriale del settore, riducendo i consumi energetici, l’inquinamento e le bollette delle famiglie. Gli stessi incentivi dal 2008 al 2015 hanno interessato oltre 12.5 milioni di interventi e milioni di famiglie. 

C’è consenso in Parlamento sulla necessità di confermare ed allargare questa misura ad altri soggetti: edilizia sociale, condomini, imprese. E di ampliarla anche ad altri campi, quali il consolidamento antisismico e la bonifica dell’amianto. Su questo più volte ha confermato il proprio consenso e impegno il ministro delle Infrastrutture Delrio. La Legge di Stabilità è la sede adeguata per queste scelte” lo afferma Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente, commendato il dossier di Cresme e Servizio studi della Camera sugli effetti  delle detrazioni fiscali in edilizia presentato oggi in Commissione.

Oltre che per rilanciare la nostra economia investendo su un’edilizia di qualità che non consumi nuovo territorio ma punti su innovazione, sicurezza e bellezza – conclude Realacci -, è anche una strada per affrontare i problemi posti dai mutamenti climatici in atto, considerando che circa un terzo dei consumi  energetici e delle emissioni di CO2 si devono agli edifici. Estendere e confermare l’ecobonus significa ridurre i consumi energetici, l’inquinamento e le bollette. Con vantaggi sia per le famiglie che per le casse dello Stato. Basti pensare che tra una casa costruita bene e una costruita male passa una bolletta energetica di 1.500-2.000 euro l’anno e che nelle sole scuole i consumi di energia valgono 1.300 milioni l’anno. Investendo in efficienza energetica questa cifra  può essere ridotta di almeno un terzo.