Ambiente, Braga (PD): da UE buone proposte su economia circolare


Le parole del Vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans fanno ben sperare per arrivare così all'obiettivo di una piena rivoluzione green dell'Unione Europea. Proprio in occasione della COP21 di Parigi, che si sta tenendo in questi giorni, è opportuno sottolineare che, sebbene sia importantissimo, non è sufficiente contenere solo le emissioni di CO2 ma è necessario cambiare l'approccio complessivo e abbandonare il modello di sviluppo passato del 'business as usual' a favore di uno sviluppo davvero sostenibile, riducendo, ad esempio, il numero di rifiuti prodotti fin dalla fonte e diffondere buone pratiche, differenziata spinta e il riuso. Soprattutto per grandi Paesi manifatturieri come l'Italia che possono così recuperare seconde preziosissime. Lo afferma Chiara Braga, deputata e Responsabile nazionale Ambiente del Partito Democratico, commentando le odierne proposte sull'economia circolare della Commissione Europea. L'economia circolare - prosegue Chiara Braga - inserita più ampiamente nella rivoluzione della green economy, rappresenta il metodo più efficace in termini di modello di sviluppo ed è recentemente entrata a pieno titolo nel dibattito politico nazionale se pensiamo all'iter del Collegato Ambientale, ritornato alla Camera per la sua approvazione definitiva, che mi auguro arrivi molto presto. Una delle priorità chiave per l'Europa nel contesto dell'economia circolare - ribadisce Braga - è quella dell'efficienza nell'uso delle risorse e nella riduzione dei rifiuti e molte sono le norme in tal senso all'interno del citato provvedimento. Per arrivare a questo obiettivo e' del resto necessario un forte coordinamento dei soggetti portatori di interesse coinvolti. Le dinamiche legate all'economia circolare -conclude - si possono trasformare così in un solido pilastro della strategia di crescita dell'Unione europea e dell'Italia. Il mondo produttivo, in collaborazione con gli Enti locali e i cittadini, deve infatti impegnarsi per affrontare le sfide ambientali sociali e generare benefici concreti per gli individui e le nostre comunità".
(9Colonne)