Ambiente: giovedì Civati-Catania alla Camera su consumo di suolo


Quattro anni di lavoro per arrivare ad una legge contro il consumo di suolo non sono pochi.
Soprattutto se facciamo due conti: ogni secondo che passa perdiamo 7 metri quadrati di territorio, 55 ettari al giorno che cedono irreversibilmente il passo al cemento. E il cemento e' un consumatore raffinato, ambisce ai terreni migliori, a quelli economicamente ed ecologicamente migliori: quelli pianeggianti, fertili, fondamentali per la produzione di cibo e per le funzioni ecosistemiche quali l'assorbimento delle acque piovane, il mantenimento della giusta temperatura atmosferica, la garanzia di un habitat per innumerevoli specie vegetali e animali". E' la riflessione con la quale, "per chiedere al Parlamento e al governo di far presto", Mario Catania (SC) e Giuseppe Civati (Possibile) hanno indetto una conferenza stampa, giovedi' alle ore 13 presso la sala stampa della Camera, cui parteciperanno anche Ermete Realacci (Pd), Massimo De Rosa (M5S), Franco Bordo (SI-SEL) e i rappresentanti di Associazione dei Comuni virtuosi, Comitato alternativo al Passante nord di Bologna, FAI, Green Italia, Legambiente, Lipu, Italia Nostra, Salviamo il paesaggio, Slow Food, Touring Club, WWF. "Dopo un lungo e faticoso iter nelle commissioni competenti, il Ddl sul consumo di suolo, che gia' ha subito diverse battute d'arresto, e' ora in attesadel primo passaggio in Aula alla Camera. Nonostante l'urgenza del tema sia unanimemente riconosciuta, e le ricadute gravissime che un consumo dissennato del territorio siano sotto gli occhi di tutti, di fatto, ancora non abbiamo una Legge tesa a frenare l'urbanizzazione selvaggia ed indiscriminata, che salvaguardi i terreni migliori, e che indirizzi l'edilizia verso una politica del riuso di aree gia' cementificate", ricordano ancora gli organizzatori.
(AGI)