Commercio: Realacci, bene ddl, mercato piu' a misura d'uomo


Commercio: Realacci, bene ddl, mercato piu' a misura d'uomo
"Finalmente approvata alla Camera, a larghissima maggioranza e con solo 4 voti contrari, la legge Realacci-Rubinato-Baretta-Da Villa sul commercio equo e solidale. Si tratta di un provvedimento importante, una cura omeopatica per un mercato piu' a misura d'uomo e un'Italia piu' sostenibile". Lo afferma Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera, sul via libera della Camera alla proposta di legge sul commercio equo e solidale di cui e' primo firmatario. "Questo provvedimento - aggiunge - riconosce al commercio equo e solidale e ai soggetti delle sua filiera la funzione di sostegno alla crescita economica e sociale dei Paesi in via di sviluppo, indica con definizioni precise significato e finalita' di questa forma di commercio, da garanzie di trasparenza e di correttezza sulle modalita' produttive e sulle prassi produttive ed organizzative attuate dalle organizzazioni del settore, promuove e finanzia azioni di sostegno per il settore". "Il commercio equo e solidale - prosegue Realacci - e' un aiuto allo sviluppo equilibrato, una forma di lotta alla poverta' dei Paesi in via di sviluppo che si basa su pochi ma ben saldi principi: un prezzo piu' equo pagato ai lavoratori, relazioni commerciali durature, opere sociali per le comunita' coinvolte, sostenibilita' ambientale dei processi di lavorazione. Dal commercio equo e solidale, inoltre, arrivano oggi prodotti di qualita' che incontrano il favore dei cittadini italiani. Non si tratta dunque di una forma assistenziale o umanitaria di sostegno al reddito, quanto piuttosto di una cooperazione duratura per sviluppare capacita' imprenditoriali dei produttori, generalmente rappresentati da piccole organizzazioni a carattere familiare o strutturate in cooperative, favorendo la loro crescita economica attraverso la commercializzazione dei prodotti nei mercati dei paesi ricchi. Fra le misure previste dalla legge: l'istituzione di un Elenco nazionale del commercio equo e solidale, l'istituzione della Giornata nazionale dedicata a questa forma di commercio, il sostegno dei suoi prodotti negli appalti pubblici, l'istituzione di un fondo per la promozione del commercio equo e solidale di 1 milioni di euro per il primo anno dall'entrata in vigore della legge presso il Ministero dello sviluppo economico".
(ANSA).