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Appalti. codice, Realacci e Matteoli: ok e parere identico commissioni

 
"Via libera delle Commissioni Ambiente della Camera e Lavori Pubblici del Senato
al parere molto articolato sul nuovo Codice Appalti, che conferma l'impostazione della legge delega e il lavoro fatto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rafforzando le misure per garantire efficienza, trasparenza, certezza dei tempi e legalita' nel settore. Il parere rappresenta anche un'innovazione istituzionale: per la prima volta nella storia repubblicana, grazie a un ampio lavoro comune e condiviso, e' stato approvato un testo identico dalle competentiCommissioni di Camera e Senato. Un particolare grazie va ai relatori Cera, Esposito e Mariani e ai funzionari delle due Commissioni, che hanno ricevuto una mole enorme di contributi di soggetti interessati". Lo affermano congiuntamente Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera, e Altero Matteoli, presidente della commissione Lavori Pubblici del Senato. "Fra i punti salienti indicati nella legge delega e nel nuovo Codice vi e' il superamento della legge Obiettivo; l'archiviazione della pratica del massimo ribasso e delle varianti in corso d'opera; l'introduzione del 'de'bat public' che prevede nuove forme di partecipazione prima di avviare grandi progetti- dicono Realacci e Matteoli- si torna alla qualita' e alla centralita' della progettazione e viene dato un ruolo organico di indirizzo e di controllo all'Anac. Inoltre, si prevedono piu' garanzie per la sostenibilita' ambientale, i processi innovativi, l'economia delle piccole imprese.Il parere introduce anche alcune correzioni, come il ripristino della quota del 30% al subappalto, maggiori vincoli per gli affidamenti sotto il milione di euro, piu' vincoli anche per le deroghe in caso di emergenza". Con questa riforma degli Appalti "si determinano le condizioni per un cambio di rotta in un comparto, quello dei Lavori Pubblici, strategico per l'economia, l'occupazione e il futuro del Paese", concludono. per un cambio di rotta in un comparto, quello dei Lavori Pubblici, strategico per l'economia, l'occupazione e il futuro del Paese", concludono.