Suolo. Realacci: finalmente legge per fermare consumo territorio


"Finalmente una legge che ferma il consumo del territorio e favorisce la riqualificazione edilizia".
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente alla Camera, commentando il via libera alla legge contro il consumo di suolo. "Una buona notizia per il Paese- dice Realacci- nel dibattito si sono ascoltate le cose piu' assurde, c'e' chi ha parlato di un provvedimento che genera cementificazione e, sul lato opposto, chi ha accusato di voler fare un 'esproprio proletario'. La verita' e' che questa e' una legge necessaria, difficile, ma oggi possibile grazie anche ad un lungo lavoro e all'impegno dei relatori Chiara Braga e Massimo Fiorio e dei ministri competenti". Un provvedimento "a lungo atteso, che mira a limitare il consumo di territorio, arrivato -stando ai dati Ispra- a 7 metri quadri al secondo. Un ritmo insostenibile, tanto piu' in un Paese dal territorio fragile come il nostro. L'obiettivo e' azzerare il consumo di suolo entro il 2050 e incentivare da subito anche fiscalmente la rigenerazione urbana e l'edilizia di qualita' , costruire sul costruito puntando su risparmio energetico, sicurezza e qualita'. Per rendere piu' belle e vivibili le nostre citta'". Tra le misure piu' importanti che coinvolgono tutte le istituzioni per la loro applicazione, la legge prevede "che i proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle sanzioni previste dal testo unico dell'edilizia siano vincolati alle opere di urbanizzazione, agli interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana, alla demolizione dei manufatti abusivi e al verde pubblico. Nessun cambio di destinazione d'uso per 5 anni per i terreni di chi ha ricevuto i contributi della politica agricola comune", sottolinea Realacci. Con l'approvazione di un emendamento "a mia prima firma che riprende una proposta di Legambiente- prosegue- il provvedimento prevede che i comuni facciano un censimento degli edifici e delle aree dismesse, non utilizzate o abbandonate. Uno strumento utile per un monitoraggio accurato di quanto avviene nel territorio. Si istituisce anche un albo dei comuni virtuosi, che acquisiscono priorita' nell'accesso a finanziamenti pubblici per progetti di rigenerazione urbana, bonifica e di agricoltura in citta'". Ora, termina Realacci, "mi auguro che la legge possa avere un iter rapido in Senato".
(DIRE)