Enti locali, Realacci: Alla Camera proposta legge sui piccoli comuni

"Oggi in Aula alla Camera il testo di legge per la valorizzazione dei Piccoli Comuni di cui sono primo firmatario, un testo che aiuterà l’Italia ad essere più forte e coesa, ad affrontare il futuro.

Nato a partire da una mia proposta di legge unificata con quella analoga della collega Terzoni, questo testo, di cui sono relatori i colleghi Borghi, Iannuzzi e Misiani, è un’opportunità per tutto il Paese per un’idea di sviluppo che punta sui territori e sulle comunità, che coniuga storia, cultura e saperi tradizionali con l’innovazione, le nuove tecnologie e la green economy. Quanto sia importante la tenuta delle comunità lo hanno dimostrato anche il terremoto che ha colpito il Centro Italia e la straordinaria risposta che è arrivata da istituzioni, forze dell’ordine, Protezione civile, cittadini e volontari". Lo afferma Ermete Realacci (Pd), presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera e primo firmatario della legge sui Piccoli Comuni, durante la discussione generale su questa proposta di legge alla Camera. "I nostri 5.585 Piccoli Comuni - aggiunge - amministrano più della metà del territorio nazionale, in essi vivono oltre 10 milioni di italiani. Non sono un’eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro. Un’idea ambiziosa di Italia passa anche dalla giusta valorizzazione di territori, comunità e talenti. E’ il presupposto da cui parte questo testo di legge a lungo atteso, che da oggi è in discussione nell’Aula di Montecitorio. È la quarta legislatura che questo accade dalla prima presentazione della proposta, mi auguro che ci sia un’ampia maggioranza per favorire il dibattito in Senato e che si arrivi all’approvazione definitiva per l’Anno nazionale dei Borghi indetto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per il 2017"."In occasione di Voler Bene all’Italia 2002 - prosegue - la Festa nazionale dei piccoli comuni promossa da Legambiente, e dell’approdo in Parlamento per la prima volta della legge, il Presidente Ciampi mi inviò un messaggio che ancor più oggi è di assoluta attualità in cui sosteneva: ‘Questi borghi, questi paesi rappresentano un presidio di civiltà. [...] Sono parte integrate, costitutiva della nostra identità, della nostra Patria. Possono essere un luogo adatto alle iniziative di giovani imprenditori. L'informatica e le tecnologie possono favorire questo processo. [...] Può diventare anche questa grande avventura un'opportunità da cogliere’".
(LaPresse)